I pannelli solari hanno la funzione di raccogliere l'energia del sole e riscaldare l'acqua del serbatoio che viene fornito col kit. In pratica si riesce ad avere l'acqua calda senza usare più la caldaia, e quindi senza consumo di gas. L'acqua riscaldata può essere usata per il bagno, la cucina e anche per il riscaldamento.
I pannelli fotovoltaici sono formati da cellule fotovoltaiche assemblate in moduli, che trasformano la luce solare in energia elettrica, sfruttando le proprietà fisiche di alcuni semiconduttori come il silicio. In questo modo l'energia del sole viene trasformata in energia elettrica per la casa.
Le fonti energetiche rinnovabili sono così definite in quanto si considerano inesauribili, a differenza per esempio del petrolio le cui riserve sono destinate ad esaurirsi
Ai sensi dell’articolo 2, comma 1 lett. a) del D.lgs. n. 387 del 29 dicembre 2003, per fonti energetiche rinnovabili si intendono:
le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.
Quindi esse provengono dal sole e dal vento, dal moto ondoso, dalle risorse idriche, dalle risorse geotermiche, e dalla trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici.
Le fonti energetiche rinnovabili inoltre a differenza di quelle tradizionali ( olio combustibile, carbone, gas naturale, nucleare) non danno rifiuti, come invece accade per esempio con il nucleare, le cui scorie radioattive sono altamente pericolose per l'uomo e per l'ambiente
In Spagna, tutti i nuovi edifici per essere in regola devo rispettare degli standard relativi al risparmio energetico e i condomini avere il solare come minimo.
Molti altri paesi come la Spagna stanno puntando molto sulle energie rinnovabili, come per esempio il Giappone.
Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.a. si occupa di promuovere, incentivare e sviluppare le fonti rinnovabilie assimilate in Italia e a gestire il sistema di mercato basato sui Certificati Verdi. Il GSE è a capo delle due società controllate AU (Acquirente Unico) e GME (Gestore del Mercato Elettrico).
Rilascia, inoltre, la Garanzia di Origine, riconoscimento introdotto dalla direttiva comunitaria 2001/77 per l’energia elettrica da fonte rinnovabile, e i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System), titoli internazionali, su base volontaria, attestanti la produzione rinnovabile.
Lo scambio sul posto è un servizio erogato dal GSE su istanza degli interessati. Consente all’utente che ha la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.
Sono interessati a proporre istanza al GSE coloro nella cui disponibilità o titolarità vi sia uno o più impianti:
alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW,
di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.
Il servizio erogato dal GSE dà titolo al richiedente di percepire annualmente un contributo in conto scambio espresso in Euro che garantisce il ristoro di una parte di quanto pagato dall’utente limitatamente alla quantità di energia elettrica prelevata.
La disciplina che regola il calcolo del contributo in conto scambio e contenuta nella Deliberazione n. ARG/elt 74/08 (consultabile sul sito www.autorita.energia.it) che introduce il Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico economiche per lo scambio sul posto (TISP).
Al fine di attivare il nuovo rapporto contrattuale, è necessario presentare specifica istanza di scambio sul posto al Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.a. utilizzando a tale scopo esclusivamente il portale informatico predisposto dallo stesso GSE.
Sul sito internet del GSE (www.gsel.it) nella sezione “Scambio sul posto” sono pubblicate le istruzioni operative di dettaglio da seguire per la presentazione dell’istanza e per la successiva stipula della convenzione.
Per eventuali ulteriori informazioni, a partire dal 20 novembre 2008, sono a Vostra disposizione:
il numero 800.19.99.89 solo da telefono fisso
(dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 9 alle ore 18)
il numero 06.8011.4300/4400 da telefono fisso o mobile
(dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 9 alle ore 18)
Incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi definiti nel protocollo di Kyoto, l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2001/77 in tema di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile con il D.lgs. n. 387 del 29 dicembre 2003.
Con la Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) e la Legge 29 novembre 2007, n. 222 (Collegato alla Finanziaria 2008) è stato individuato un nuovo sistema di incentivazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili che prevede, in alternativa, su richiesta del Produttore:
il rilascio di certificati verdi;
una tariffa onnicomprensiva.
Per poter accedere all’incentivo è necessario richiedere al GSE S.p.a il riconoscimento della qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili utilizzando la procedura:
Le suddette procedure sono state approvate, ai sensi dell’articolo 11 comma 1 del DM 24/10/2005, dal Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto col Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con Decreto del 21/12/2007.
Il Decreto e le relative Procedure sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.16 del 19/1/2008, supplemento ordinario.
Si precisa che, ai sensi dell’articolo 2, comma 144 tabella 2 e comma 145 tabella 3 della Legge Finanziaria 2008, per gli impianti solari si applicano i provvedimenti attuativi dell’articolo 7 del Dlgs. 29/12/2003 n° 387 rappresentato dal DM 19/2/2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387” Copia del DM può essere prelevato dalla sezione Conto energia fotovoltaico.
Le dimensioni di un impianto a pannelli fotovoltaici dipendono dal tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che si desidera ottenere. Mediamente, un impianto con potenza nominale pari a 1 kWp può occupare circa 8 o 10 mq a seconda del tipo di pannello utilizzato
Per sapere quanto deve essere potente l'impianto dobbiamo sapere quanta energia consumiamo; questo lo possiamo leggere sulle bollette enel controllando i Kwh consumati. L'impianto verrà dimensionato di conseguenza
Adottando dei piccoli accorgimenti (di seguito riportati) potrete ridure gli sprechi , permettendovi magari di acquistare un impianto fotovoltaico meno potente. Consumando di meno anche l'impianto costerà di meno
- utilizzare lampadine a basso consumo consumano molto meno di quelle tradizionali
- spegnere gli elettrodomestici quando non sono in uso
evitare di lasciare gli stessi accesi o in standby ; lo standby può costare fino a 30 Euro all'anno inutilmente, e in più, in caso di temporali o di scariche elettriche, aumenta di moltissimo la probabilità di guasto. Questo discorso vale per televisori, stereo hi-fi, videoregistratori, computer, scanner, stampanti ed altri accessori, che ormai spesso non hanno nemmeno più il bottone dello spegnimento, e quindi consumano energia inutilmente 24 ore su 24
- non lasciare le luci accese nelle stanze non occupate
- posizionare il frigorifero o il congelatore in luoghi aerati lontani da fonti di calore.
- regolare il termostato dei frigoriferi o dei congelatori su un livello intermedio: posizioni più fredde comportano un aumento inutile dei consumi del 10-15%.
- per le lavatrici: utilizzare ove possibile cicli di lavaggio a bassa temperatura
- sostituire i vari elettrodomestici quando diventano vecchi, o si guastano, con elettrodomestici moderni e a basso consumo.
Seguendo queste semplici regolette possiamo ottenere un risparmio di circa 600-750 KWh, equivalenti anche a 150-200 euro l'anno, soldi che possiamo usare tranquillamente per permetterci un impianto solare di potenza inferiore di almeno 500 Wp sul totale, equivalenti ad almeno 2.000-3.000 euro risparmiati.
Il finanziamento in conto energia permette di vendere l'energia elettrica prodotta con impianti fotovoltaici medio-piccoli
La normativa di riferimento per il fotovoltaico è il decreto ministeriale del 19/02/07, che ha introdotto delle sostanziali modifiche al decreto 28/07/05 in materia di incentivazione.
In pratica chi vuole installare un impianto solare fotovoltaico in conto energia deve seguire questa semplice procedura:
- installazione dell'impianto.
- richiesta del contributo in conto energia entro 60 giorni dalla fine dei lavori.
Approfondendo un po' la questione::
Si installa l'impianto fotovoltaico sull'abitazione o azienda in qualsiasi momento ( rispettando solo alcune velocissime procedure burocratiche con il proprio gestore elettrico, per es. Enel, Acea ecc.. )
il cliente potrà vendere l'energia prodotta al gestore elettrico nazionale, ricevendo periodicamente:
per gli impianti da 1 a 3 kWp una cifra di 0,392€ per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o a terra, 0,4312€ per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,4802€ per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).
per gli impianti superiori a 3kWp sino a 20 kWp una cifra di 0,3724€ per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o a terra, 0,4116€ per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,4508€ per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).
per gli impianti superiori a 20kWp una cifra di 0,3528€ per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o a terra, 0,392€ per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,4312€ per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente).
Taglio di potenza dell’impianto (kW)
Non integrato (€/kWh)
Parzialmente integrato (€/kWh)
Integrato (€/kWh)
Da 1 kW a 3 kW
0.392
0.4312
0.4802
Da 3 kW a 20 kW
0.3724
0.4116
0.4508
Superiori a 20 kW
0.3528
0.392
0.4312
L’integrazione architettonica
Il Nuovo Conto Energia favorisce l’integrazione sulle superfici di diversi tipi di moduli: non integrati (quando sono ubicati al suolo o sulle superfici esterne di tetti piani, coperture, facciate, senza la sostituzione dei materiali costituenti le superfici stesse), parzialmente integrati (quando sono ubicati su tetti piani e terrazze o in maniera complanare alla superficie, senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d’appoggio) e totalmente integrati (quando sono ubicati in sostituzione dei materiali di rivestimento delle coperture).
In aggiunta agli importanti aspetti architettonici ed estetici, l'integrazione del fotovoltaico negli edifici comporta numerosi vantaggi: permette di occupare superfici che altrimenti rimarrebbero inutilizzate, offre un notevole risparmio sui costi del sistema in quanto i pannelli fotovoltaici sostituiscono i tradizionali materiali di rivestimento dell'edificio ed infine consente di produrre energia elettrica in prossimità del carico evitando perdite nel trasporto.
In definitiva grazie al conto energia si potrà vendere l'energia prodotta ad un prezzo di circa due volte e mezzo il prezzo a cui poi il gestore stesso la rivende al cliente per i suoi scopi privati.
l'impianto si può realizzare subito, senza partecipare graduatorie o a lunghe attese burocratiche, non appena l'impianto funziona ed è allacciato alla rete del proprio gestore elettrico, si può inviare la richiesta di finanziamento in conto energia
i kWh prodotti vengono ulteriormente regalati: i kWh prodotti vengono pagati dal gestore elettrico e sono anche detratti dalla bolletta da parte dell'enel
il gestore è obbligato a comperare l'energia prodotta per 20 anni al prezzo pattuito inizialmente (per impianti superiori a 20 Kw).
terminati i 20 anni l'energia prodotta si potrà usare direttamente per gli usi privati e quindi le bollette che si riceveranno saranno a quel punto relative alla differenza tra quello che si produce nell'arco dell'anno e quello che invece viene consumato. Si tenga presente che un impianto fotovoltaico arriva a durare anche 40-50 anni
il conto energia è valido per tutta Italia, nessuna regione esclusa, fino al raggiungimento di 1200 MWp di impianti di piccole-medie dimensioni.
la cifra pattuita di cessione del kWh che sarà data per 20 anni è esente da tasse per gli impianti fino a 20 kWp e la otterrà chi realizzerà gli impianti entro la fine del 2008; chi invece farà domanda per il proprio impianto solare successivamente avrà un prezzo leggermente inferiore, per cui è sconsigliato caldamente attendere oltre